Come coach desidero accompagnarLa, essere Suo interlocutore personale nella ricerca, nella decisione e nell’attuazione di cambiamenti da Lei voluti e considerati necessari. Se lo desidera, il mio contributo può manifestarsi nelle forme della consultazione, della formazione, della mediazione e del mentore.
Il mio intervento da Coach non è da equiparare all’approccio psicoterapeutico né per metodo, né per tecniche e neanche per architettura del processo.

Le mie convinzioni trovano il loro fondamento nelle seguenti scuole di pensiero filosofico moderno e contemporaneo:

  • Esistenzialismo: Soeren Kierkegaard – Martin Buber – Karl Jaspers – Jean Paul Sartre – Maurice Merleau-Ponty - Martin Heidegger
  • Fenomenologia: Edmund Husserl – Max Scheler – Edith Stein - Henri Bergson – Maurice Blondel – Gabriel Marcel – Jacques Maritain
  • Autopoiesi: Maturana - Varela
  • Dottrina Sociale della Chiesa.

Le tematiche più frequenti, oggetto della mia riflessione filosofica, sono:
paura/libertà – attesa/coraggio di agire – responsabilità personale/professionale – giustizia sociale – attualità – essere nel mondo – umanità/economicità – gestione come potere/servizio.

Sulla base del suddetto quadro filosofico, attingo tecniche e metodi dialogici dalla Psicologia Umanistica, oggi considerata la terza via accanto alla psicoanalisi e il behaviorismo. Riconosco in questa scuola lo sforzo di voler concepire l’Uomo capace di rigenerarsi all’interno del suo contesto umano e professionale e attribuendo all’organizzazione aziendale il dovere di creare le condizioni ideali perché lo stesso possa evolversi sempre nel rispetto e nella cura della dignità dell’uomo.

In particolare privilegio l‘approccio e le tecniche dialogiche dei seguenti capiscuola:

Kurt Goldstein, Fritz Perls, Carl Rogers, Ruth Cohn, Charlotte Bühler, Abraham Maslow, Erich Fromm.
Attraverso lo studio delle suddette scuole di pensiero e la messa in pratica dei loro approcci al dialogo e alla persona, ho avuto la possibilità di confrontarmi, riflettere ed infine convincermi che

  • L’Uomo è più della somma delle sue parti
  • L’Uomo vive nelle interrelazioni
  • L’Uomo vive in modo cosciente ed è in grado di potenziare la percezione di sé e di ciò che lo circonda
  • L’Uomo è in grado di prendere decisioni
  • L’Uomo è un essere intenzionale